Quanto dormono gli animali? Quali sono le loro abitudini di sonno? Ve le sveliamo in questo articolo:

I delfini

I delfini dormono con un occhio chiuso e un occhio aperto, perché riposano con un solo emisfero alla volta. Questo avviene perché anche mentre dormono i delfini hanno bisogno di rimanere all’erta, nel caso in cui si avvicinino dei predatori o si presentino delle minacce. In questo modo possono riposare continuando a nuotare, cosa che fanno in coppia.

Le giraffe

Le giraffe dormono cinque minuti per volta, molto spesso in piedi, perché per loro alzarsi è decisamente faticoso e, in caso di predatori nelle vicinanze, devono essere pronte a scappare. A volte dormono con un occhio aperto o con una compagna che resti di guardia. In ogni caso, hanno il più basso fabbisogno di sonno di tutti i mammiferi.

I trichechi

I trichechi quando hanno sonno dormono dove si trovano, in qualsiasi posizione: in acqua, trattenendo il fiato per circa cinque minuti, aggrappati alle lastre di ghiaccio con le zanne o sulla terra, dove possono riposare anche per diciannove ore di fila.

I pipistrelli

I pipistrelli sono tra i più dormiglioni del mondo animale (riposano infatti circa venti ore al giorno), anche se dormono a testa in giù. Ma perché questa strana posizione? Perché in un’altra posizione le ali non fornirebbero la spinta necessaria per prendere il volo, mentre in questo modo sfruttano la gravità e contemporaneamente si sentono lontano dal suolo e da eventuali pericoli.

Gli squali

Gli squali continuano a nuotare anche mentre dormono, perché, per respirare, hanno bisogno che l’acqua entri nelle narici e passi attraversi le branchie, e tengono gli occhi aperti. Tuttavia ci sono alcune specie che riposano sul fondo dell’oceano, adagiate sulla sabbia: in questo caso, gli squali non respirano con le narici, perché inalerebbero troppa sabbia, ma con delle aperture, dette spiracoli, collocate vicino agli occhi.

Le lontre

Le lontre di mare, quando dormono sul dorso, per evitare che le correnti le portino via, si stringono l’une alle altre. Se invece sono sole, si aggrappano alle alghe che raggiungono la superficie, come se fossero delle ancore.

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